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martedì 3 gennaio 2017

ALZIAMOCI !! ..E.....USIAMO I MUSCOLI

ALZIAMOCI!!
E....
USIAMO I MUSCOLI!

Dopo aver mangiato...alziamoci! Mettiamo in moto i muscoli del corpo!

Osserviamo i longevi centenari. Sono tutti attivi fino a tarda età. In Italia i più conosciuti sono in Sardegna, ma ve ne sono anche qui in Toscana. Vivono in famiglia con figli o figlie, nuore o generi, nipoti e partecipano alle attività della famiglia da cui ricevono attenzioni.

Non ha importanza il tipo di movimento da fare!


Quello che conta è che nell'arco della giornata tutto il corpo si muova secondo le proprie capacità, i propri limiti e ritmi.


Ogni muscolo del corpo ha bisogno di essere stimolato spesso ed è così che i muscoli  crescono, diventano più forti, ci mantengono in forma e assicurano la salute fino a tarda età.

giovedì 17 novembre 2016

RIMEDI ANTIFREDDO E SALVALINEA

RIMEDI ANTIFREDDO E SALVALINEA
I migliori sono zuppe, minestre e minestroni, passati e creme di verdure. Oltre ad essere rimedi antifreddo e ad avere azione preventiva contro le malattie invernali fanno bene alla salute in ogni periodo dell'anno aiutando a raggiungere e mantenere la giusta linea. Sono numerose e varie le ricette di delicate creme di ortaggi per signore dai gusti raffinati; minestroni multivitaminici per bambini e ragazzi che devono crescere; cereali e legumi per i salutisti; passati privi di grassi e ricchi di brodo o zuppe come antipasto per chi è sempre a  dieta. Sono equilibrati dal punto di vista nutrizionale: apportano nelle giuste misure proteine, grassi e carboidrati. Se preparati con cereali integrali e legumi diventano una ulteriore, preziosa fonte di fibre vegetali, che favoriscono il lavoro intestinale, riducono l'assorbimento di zuccheri e grassi, permettono l'eliminazione di scorie tossiche e tengono lontani i fastidiosi gonfiori addominali. L'aggiunta di spezie o erbe aromatiche,oltre a renderli più gustosi, favorisce la produzione di enzimi digestivi. Consumati abitualmente, almeno 2 o 3 volte la settimana, tengono a freno colesterolo e trigliceridi mettendo a riparo dai rischi dell'ipertensione arteriosa e garantendo una protezione nei confronti del colon  irritabile. Questi piatti hanno  un notevole potere saziante e un basso valore calorico quindi nutrono senza pesare sulla linea. Iniziare il pasto con un primo piatto in brodo serve a rallentare i tempi di svuotamento dello stomaco e quindi sazia di più e dopo si mangia di meno. Il vantaggio dietetico della zuppa è diminuire automaticamente le calorie assunte durante il pasto.

giovedì 12 maggio 2016

DISPENDIO ENERGETICO RIDOTTO NELL'ANZIANO


Il dispendio energetico corrispondente alla quantità di energia consumata ogni giorno durante le attività quotidiane si abbassa progressivamente con l'avanzare dell'età e per questo è necessario un ridotto introito calorico per potersi mantenere sani. La riduzione della massa magra, in particolare delle cellule muscolari, è una delle principali cause di tale ridotto dispendio energetico. Spesso  di pari passo c'è diminuita attività fisica spontanea o programmata mentre gli introiti calorici rimangono gli stessi con conseguente aumento della massa grassa; nelle donne questa situazione di ridotto dispendio energetico è favorita dai cambiamenti ormonali che si verificano nelle situazioni di pre- e menopausa quando si riduce e poi cessa l'attività delle ovaie. Il cibo ricco di energia: carboidrati tipo pane bianco, pasta bianca, zucchero, biscotti, dolci vari, bevande zuccherine,alcolici, ecc.,  grassi, tipo olio o burro, salumi, carni grasse, formaggi stagionati, ecc. vanno ridotti a vantaggio delle verdure, abbondanti sia a pranzo che cena, di uno o due frutti per gli spuntini, e degli alimenti con basso indice glicemico cioè riso,pane e pasta integrali, legumi, pesce, carni bianche in quantità modiche. 

venerdì 6 maggio 2016

RICONQUISTARE LA PANCIA PIATTA SI PUO'

METTI CHILI SUL GIROVITA?
E' probabile che fai un eccessivo consumo di carboidrati raffinati (zuccheri, dolci, farine bianche) e grassi. In primo luogo cerca di bere molto per depurarti eliminando alcolici, bibite zuccherate e gassate. La seconda mossa è aumentare la quota di verdure e proteine ad alto potere saziante (quelle magre del pesce, dei legumi, di soia e derivati), che non vanno mai escluse dai pasti. La più importante regola è tagliare i carboidrati raffinati (riso bianco, pane e pasta bianchi) a favore di cereali e derivati integrali, riduci la quantità di calorie giornaliere evitando spuntini calorici fuori pasto e un'assunzione smodata di grassi tipo salumi, formaggi, fritture. La frutta è uno spuntino sano tuttavia consumarne tanta fuori pasto può essere controproducente. Eccellenti fonti di grassi buoni sono l'olio d'oliva, da usare con misura, i pesci di piccola taglia ed i semi oleaginosi tipo noci o mandorle, la quantità del proprio pugno con il guscio compreso. Il grasso addominale non è solo un fastidioso problema estetico, ma può diventare anche un rischio per la salute. E' frequente soprattutto dopo i 40 anni, in particolare nelle donne in pre- e menopausa, dovuto a cambiamenti ormonali, scarso movimento, riduzione della massa magra e del metabolismo, aumento di peso dovuto all'età, predisposizione genetica. Questo tipo di grasso, detto “viscerale”, si concentra in profondità nell'addome e può essere all'origine di ipercolesterolemia, ipertensione, cardiopatie, diabete, ecc.. Riconquistare  la pancia piatta si può...a tavola e con un po' di movimento. Ridurre la pancia salva la salute!
Misurati il girovita, almeno una volta la settimana, con il metro da sarti orizzontalmente due dita sopra l'ombelico. La circonferenza addominale deve essere inferiore a 80 cm per le donne mentre per gli uomini deve essere inferiore a 94 cm.

Se vuoi scrivermi:dr.ssa Cristina Pisani

martedì 3 maggio 2016

CURARSI MANGIANDO

I PISELLI
I piselli freschi o surgelati son ben digeribili, hanno proprietà diuretiche. Stimolano il transito intestinale e 
favoriscono il senso di sazietà grazie alle loro fibre. Aiutano a rafforzare il sistema immunitario e sono una 
buona fonte di ferro. Contengono proteine vegetali da completare con quelle dei cereali. Inoltre grazie al loro
contenuto di fitoestrogeni, risultano utili per alleviare i sintomi della MENOPAUSA quali vampate di calore ed 
irritabilità. Sono adatti  anche in presenza di zuccheri elevati nel sangue e quindi nel DIABETE, SOVRAPPESO ed 
OBESITA'. IN CUCINA si usano per contorni da abbinare a cibi proteici tipo pesce, tofu e carni bianche, perchè il 
loro contenuto proteico, se freschi, non è molto elevato. Si possono impiegare per fare minestre, zuppe, 
pastasciutte, risotti, purè e ripieni. I piselli freschi o surgelati si possono consumare anche tutti i giorni 100 
grammi da abbinare a verdure, pesce, riso oppure orzo, pane o pasta. I piselli in scatola contengono sale che
favorisce l'ipertensione. Nei piselli secchi aumenta notevolmente la percentuale di proteine, di grassi e di glucidi di conseguenza anche il potere calorico sale da 52 a 306 calorie per 100 grammi.
 

martedì 26 aprile 2016

PREVENZIONE E CURA DEL DIABETE

PREVENZIONE E CURA DEL DIABETE:
ALIMENTAZIONE E ATTIVITA' FISICA
Ci sono circa 3 milioni di persone in Italia con il diabete. Alla base di questa patologia ci sono scarsa attività fisica ed un'alimentazione povera di verdura e frutta freschi, ricca di cibi raffinati tipo pizze, pane e pasta bianca, zucchero, dolci in genere, bevande zuccherate, cibo industriale confezionato. Se quest'alimentazione è presente sin dall'infanzia si altera la regolazione degli zuccheri nel sangue, si danneggia la produzione d'insulina. Il glucosio, lo zucchero semplice che deriva dal metabolismo dei cibi prima citati, si accumula nel sangue provocando danni a cuore, vasi sanguigni, cervello, occhi, ossa, reni, ecc.. Il primo passo della prevenzione è rivedere la dieta quotidiana, lo stile di vita deve essere attivo e prevedere anche 7-8 ore di sonno ogni notte per permettere agli ormoni che regolano il senso di sazietà di generarsi e agire di giorno evitando attacchi di fame che predispongono a sovrappeso e diabete.
CIBI DA METTERE NEL PIATTO: verdure fresche di stagione e di ogni tipo abbondanti, cotte e crude, pesate a crudo da 600 a 750 g. al giorno. Contrastano i picchi elevati di glucosio ed il sovrappeso; la frutta va invece mangiata con moderazione, 2 o 3 frutti al giorno, può alzare la glicemia; legumi,  ricchi di fibre anch'essi, tengono sotto controllo i livelli di glucosio, regolarizzano l'intestino pigro e aumentano il senso di sazietà; cereali e loro derivati tipo pasta o pane devono essere integrali  ricchi di fibre, da mangiare però in quantità moderate cioè 60 g a porzione; tra le proteine, oltre i legumi, ci sono il pesce, carni bianche magre, tofu e tempeh, parmigiano per condire , uova non più di 2 la settimana.


lunedì 25 aprile 2016

DIABETE


E' una malattia caratterizzata da aumento del glucosio nel sangue e dalla sua comparsa nelle urine. L'insulina prodotta dal pancreas non è più sufficiente a portare via tutto il glucosio dal sangue. La diagnosi si basa su livelli di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl riscontrati almeno 2 volte oppure di emoglobina glicata, che  consente di valutare l'andamento medio della glicemia negli ultimi 2 o 3 mesi, superiori a 6,5%. Esistono 2 condizioni intermedie indicative di una predisposizione a sviluppare il diabete: nel caso si riscontrino almeno 2 valori di glicemia a digiuno compresi tra 110  e 126mg/dl si parla di alterata glicemia a digiuno; se i valori della glicemia dopo 2ore dal pasto sono compresi tra 140 e 200 mg/dl,anche in questo caso dopo 2 riscontri, si tratta di ridotta tolleranza glucidica. Tali condizioni non devono essere trascurate: in queste 2 fasi , con la giusta alimentazione, si può far molto per evitare il diabete vero e proprio. I sintomi classici del diabete sono stanchezza, sete e produzione di urina eccessiva, ma si manifestano solo nelle forme più gravi, altrimenti lo si scopre attraverso gli esami del sangue. Ipertensione e disturbi visivi  potrebbero indicarne la presenza.

sabato 5 marzo 2016

EFFICACE CONTRO I RADICALI LIBERI

VITAMINA C


E' stata a lungo considerata una vitamina antiscorbutica e antinfettiva. Oggi si sta scoprendo la vastità e la complessità delle sue funzioni. Partecipa alla protezione degli acidi grassi polinsaturi della membrana cellulare e questo è essenziale per il buon funzionamento di tutte le cellule. Oggi si sa che interviene in quasi tutte le reazioni chimiche dell'organismo e in numerosi metabolismi. E' molto diffusa in natura. Si trova nei vegetali, particolarmente nelle parti più colorate (verde, rosso) di frutta e verdura, specie cruda, ma anche, in misura minore, cotta, conservata o surgelata. E' presente soprattutto nella frutta acida tipo agrumi, fragole, lamponi, ribes nero, kiwi. Ne contiene poca sia l'uva che la banana ed è quasi nulla nei fichi. Si trova in grande quantità nei cavoli, nei pomodori secondo la specie e la stagione (poco in quelli piccoli coltivati in serra d'inverno). Anche nelle patate il suo contenuto varia secondo la conservazione e la cottura; le patate novelle ne sono molto ricche;quelle cotte con la buccia, al vapore e in acqua più di quelle fritte. Una buona fonte sono anche le erbe aromatiche. Nei prodotti surgelati è presente in quantità maggiore che in quelli sterilizzati col calore e spesso più in questi che nei prodotti teoricamente freschi, ma in realtà soggetti a trasporto, lunghe soste nei magazzini, manipolazioni e così via. E' solubile in acqua, distrutta da: contraccettivi orali, cortisone, aspirina, antibiotici, febbre, tabacco, stress, ossigeno, luce e calore. Una cottura lenta la altera più di una cottura breve a temperatura elevata. Si degrada durante l'immagazzinamento e la preparazione dei cibi. Per essere sicuri di assumere il giusto fabbisogno si consiglia di consumare tutti i giorni: un cibo crudo (frutta, verdura, insalata) ad ogni pasto prima colazione compresa; un piatto di verdura verde o una minestra di verdure. Una dose di 50 mg corrisponde all'incirca a: 120 g di patate novelle, 100 g di agrumi, 100 g di cavoli, 100 g d'insalata, 150 g di pomodori. Quando il fabbisogno è maggiore? Nella donna incinta, che allatta o che usa contraccettivi orali. Nell'infanzia è proporzionale alla superficie corporea. Con l'età aumenta il fabbisogno perchè diminuisce l'assimilazione a livello gastrico e una parte viene distrutta nell'intestino quando lo stomaco non produce più abbastanza acido cloridrico


mercoledì 3 febbraio 2016

VOGLIAMO CHE IL NOSTRO CERVELLO FUNZIONI AL MEGLIO

VOGLIAMO CHE IL NOSTRO CERVELLO
FUNZIONI AL MEGLIO?
Eliminiamo il fumo, non esageriamo con l'alcool che va evitato nei bambini e giovani fino a 18 anni d'età, limitiamo il consumo di zuccheri semplici ad esempio dolci o bibite comprese le bevande ricche di caffeina. Forniamo attraverso il cibo tutti quei micronutrienti la cui carenza può alterare funzioni importanti del cervello e indurre depressione, ansia, disturbi dell'umore e del sonno. Bisogna fare attenzione agli anziani che possono soffrire spesso della carenza di alcuni nutrienti: vitamina C, vitamine del gruppo B, acidi grassi omega-3, minerali come il magnesio che è presente nei vegetali soprattutto foglie verdi oltre che nella frutta secca tipo mandorle, nei cereali integrali o crusca ed anche nel cioccolato amaro.
Per migliorare l'efficienza mentale, memoria, attenzione, apprendimento ed equilibrio dell'umore, sono fondamentali anche l'attività fisica, in particolare all'aria aperta, e l'esposizione alla luce del sole. Ambedue, moto e luce solare,agiscono su molteplici equilibri neuroendocrini favorendo ad esempio la produzione di endorfine che ci danno il senso di pace e tranquillità e la serotonina che oltre a modulare il tono dell'umore agisce sul senso di fame-sazietà e ritmo sonno-veglia.
I ballerini funamboli disegnati da Lia 92 anni

Scrivimi:dr.ssa Cristina Pisani

venerdì 29 gennaio 2016

LE PROTEINE DELLA CARNE LE TROVI NELLA ZUPPA.

LE PROTEINE DELLA CARNE?
LE TROVI NELLA ZUPPA
Le proteine di origine vegetale sono considerate di qualità inferiore rispetto a quelle di origine animale. Contengono quantità insufficienti di uno o più aminoacidi essenziali: molecole che si uniscono in catene per costituire le proteine e che il nostro organismo non è in grado di fabbricarsi da solo. Se però vengono opportunamente combinate, anche due proteine vegetali possono creare un insieme di buona qualità. E' il caso dell'unione di cereali e legumi: i primi correggono la scarsità di aminoacidi solforati come la metionina nei legumi, mentre i secondi fanno fronte alla carenza di lisina nei cereali. Potrai così portare in tavola tante alternative alla bistecca e varierai il menù senza rinunciare alle proteine. Quattro validi esempi sono la minestra d'orzo e fagioli, la minestra di farro e lenticchie, la pasta e ceci e il riso integrale e lenticchie. Sono 4 piatti oltre che gustosi, sazianti per la loro ricchezza di fibre e perciò efficaci nel mantenerci in linea, ottimi per il loro basso indice glicemico e quindi utili anche nell'alimentazione dei diabetici e per prevenire il diabete, adatti  a riscaldarci nei giorni invernali. 

mercoledì 20 gennaio 2016

FOTOGRAFIA ALIMENTARE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA

FOTOGRAFIA ALIMENTARE DELLA POPOLAZIONE ITALIANA
Secondo recenti studi oltre il 20% dei bambini italiani è sovrappeso, con obesità del 7,6 %  e 2,2% gravemente obesi,  con una prevalenza nelle regioni del Sud. I dati, riferiti al 2014, testimoniano come vi siano ancora abitudini alimentari sbagliate. L'8% dei bambini salta la prima colazione, ma ben 31% effettua una colazione non adeguata dal punto di vista nutrizionale, mentre il 52% assume una merenda abbondante. Il 16% dei bambini sono sedentari e un 18% impegnati in un'attività fisica minimale. Anche i ragazzi di età maggiore seguono diete sbagliate con consumo di bevande zuccherate e gasate. Si riscontra maggior attenzione alla dieta e al consumo di frutta e verdura da parte delle ragazze rispetto ai coetanei dell'altro sesso che però sono più virtuosi nella pratica dell'attività fisica quotidiana.
Dalla maggiore età fino ai 69 anni il 32%  è sovrappeso e il 10% obeso, anche in questo caso con prevalenza nelle regioni del Sud Italia. La sedentarietà caratterizza il 31% degli adulti, dato a cui si deve associare un altro 36% di persone parzialmente sedentarie, con solo un terzo definibile come campione attivo. Anche gli ultra-sessantacinquenni, secondo rilevazioni del 2012-2013, mostrano valori non ottimali. Il 57% è sovrappeso e di questo il 42% sono obesi, per la maggioranza maschile, specialmente in concomitanza con un tasso d'istruzione basso. Il 43% consuma 3 o più porzioni di frutta e verdura al giorno e solo l'11% rispetta le regole delle 5 porzioni. E' difficile stimare la sedentarietà, considerando il calo di attività degli anziani, ma in base a parametri di riferimento si nota come con l'avanzare dell'età aumenti contestualmente il numero delle persone non attive.

martedì 19 gennaio 2016

IL BENESSERE DIPENDE ANCHE DA COME SI PASSEGGIA

IL BENESSERE DIPENDE ANCHE DA COME SI PASSEGGIA


Fare lunghe passeggiate fa bene, ma si ottengono benefici diversi secondo il passo che si  tiene.

Camminare lentamente è un buon modo per mantenere sotto controllo la quantità di zuccheri nel sangue ed è quindi utile per chi è a rischio diabete.

Camminare a passo sostenuto è salutare per chi ha problemi di perdita di calcio dalle ossa. 

Che cosa è utile invece per chi vuole perdere solo peso?

Camminare lentamente è in questo caso più vantaggioso, per il fatto che è un esercizio aerobico, e quindi, dopo i primi venti minuti, i muscoli bruciano, oltre ai carboidrati, anche i grassi, cosa che non avviene in chi cammina velocemente o fa una rapida corsa per brevi percorsi ad esempio 100 metri. Quest'ultimo  tipo di esercizio è anaerobico e dipende soprattutto dal consumo dei carboidrati.


lunedì 19 gennaio 2015

BUONE RAGIONI PER MUOVERSI




CERVELLO
Grazie all'esercizio fisico il cervello viene maggiormente irrorato di sangue e quindi di ossigeno. A beneficiarne saranno le attività cerebrali e l'umore.
Chi si muove mantiene il cervello giovane. 
Grazie a questa benefica attività aumentano i collegamenti cerebrali, ovvero il nostro deposito di memoria.
Durante il movimento aumenta la percentuale di serotonina, l'ormone che migliora l'umore e ci aiuta a superare le preoccupazioni.
I neurologi confermano che l'esercizio fisico stimola l'attività ipofisaria con benefici effetti sulla mente che diventa più lucida e creativa. 

INSULINA
Grazie all'esercizio fisico, le cellule del corpo diventano più sensibili all'azione dell'insulina che è l'ormone capace di regolare a dovere i livelli di zucchero nel sangue. Si evita così la possibilità di avere il diabete, soprattutto in età avanzata.

TESTOSTERONE
Durante l'esercizio fisico viene prodotta una maggior quantità di testosterone, l'importante ormone sessuale maschile. Da qui la possibilità di aumentare la massa muscolare, in particolare nell'uomo.

MUSCOLATURA
Accanto ai benefici cardiovascolari l'esercizio fisico assicura una buona tonificazione della muscolatura. Da qui la possibilità di salvaguardare le articolzioni.

CUORE E CIRCOLAZIONE
Cuore e circolazione sanguigna funzionano al meglio con le attività aerobiche (nuoto, marcia, pattinaggio e così via). Il colesterolo “buono” aumenta mentre la pressione del sangue si normalizza.

POLMONI
Il movimento migliora la ventilazione polmonare che comporta incremento dell'ossigeno nel sangue  e eliminazione di anidride carbonica con benefici effetti su tutte le funzioni dell'organismo.

SISTEMA IMMUNITARIO

A beneficiare degli effetti positivi dell'esercizio fisico sono anche le cellule immunitarie, che potranno combattere al meglio la loro quotidiana battaglia contro pericolosi ospiti indesiderati

ENZIMI E MITOCONTRI

L'esercizio fisico normalizza le attività enzimatiche che sono preposte alla fine taratura dei processi biochimici più delicati.
Grazie all'esercizio fisico è possibile rinforzare i mitocondri, le “centrali elettriche” che si trovano all'interno della cellula. Da qui la possibilità di migliorare la prestazione sportiva e la capacità di concentrazione.


Piramide del movimento

   

sabato 17 gennaio 2015

CAMMINARE INSIEME......CAMMINARE A PIEDI


Per il benessere di tutti camminare a piedi ogni giorno è il tipo di movimento più semplice e più economico che esiste, sono sufficienti abiti e scarpe comode. Si può camminare in compagnia per fare la spesa al mercato, visitare un museo, portare fuori il cane, passeggiare in un parco, in un bosco, in riva al mare o in aperta campagna.
Non è necessario porsi dei limiti di tempo per una passeggiata completamente dedicata a camminare senza aver altro per la testa. Questa passeggiata duri quel che deve durare. Se ci sono altre incombenze o impegni, programmiamo i tempi in modo da ritagliare un periodo per passeggiare; ma se una giornata è libera , passeggiamo finchè vogliamo, finchè ce lo sentiamo.
Anche se dobbiamo camminare in solitudine perchè nessuno viene a farci compagnia, non rinunciamo alla camminata.
Passeggiare in solitudine può essere anche più salutare che farlo in compagnia. Una passeggiata veramente rigenerante è quella a cui pensiamo a niente di specifico, lasciamo fluire liberi i pensieri, così come vengono. Anzi , a volte è proprio durante una passeggiata fatta in questo modo che arrivano soluzioni “impensate” che trovano una risposta a particolari preoccupazioni che ci assillano.
Uno studio finlandese ha dimostrato che camminare nel verde può rafforzare il sistema immunitario, abbassare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca e rilassare il tono muscolare. Ma soprattutto aiuta a ridurre lo stress.


Passeggiata al "giardino delle rose"sotto piazzale Michelangelo a Firenze

CAMMINANDO
SI APPRENDE LA VITA
CAMMINANDO
SI CONOSCONO LE COSE
CAMMINANDO
SI SANANO LE FERITE
DEL GIORNO PRIMA.
CAMMINA
GUARDANDO UNA STELLA
ASCOLTANDO UNA VOCE
SEGUENDO LE ORME
DI ALTRI PASSI
CAMMINA

Soren Kierkegaard  
Per scrivermi: dr.ssa Cristina Pisani

    

mercoledì 24 dicembre 2014

BIMBI E NONNI A NATALE




Il cibo delle festività natalizie è particolarmente ricco di calorie per presenza di grassi e zuccheri, ha un indice glicemico spesso elevato e già in poche quantità può superare il reale fabbisogno di ciascuno.

Per i "bimbi" bisogna tener presente che i reni maturano a 3 anni, il fegato a 4 anni ed il pancreas a 8 anni quindi è necessario non usare sale fino a 3 anni ed evitare eccessi di proteine animali, grassi animali,  zuccheri semplici e alcolici che non vanno bevuti fino a 18 anni anni di età perchè l'alcol potrebbe danneggiare il cervello ancora in crescita. I bambini hanno anche un fragile sistema immunitario che viene ancor più indebolito dall'eccesso alimentare. Quindi è bene cucinare per loro un cibo diverso dagli adulti e soprattutto non sovraccaricarli di dolci e dolcetti vari che vanno offerti solo nel giorno della festa, solo un tipo di dolce ed in quantità modica.

Per i "nonni" bisogna tener conto della loro età, costituzione e soprattutto delle varie patologie di cui soffrono ad esempio: diabete, ipertensione arteriosa, cardiopatie, ipercolesterolemie, disturbi circolatori, artrosi o artriti che limitano la deambulazione e riducono ulteriormente il metabolismo. Anche loro hanno un fragile  sistema immunitario che risente del sovraccarico alimentare ed hanno bisogno quindi di un alimentazione  parca e leggera. 

Cuciniamo cose semplici che fanno parte della nostra tradizione familiare e ricordiamoci, come dice Gino Girolomoni, padre dell'agricoltura biologica, che:

“MANGIARE E' DONO, SPIRITUALITA', AMICIZIA, FRATERNITA', BELLEZZA, CALORE, COLORE, SAPIENZA, PROFUMO, SEMPLICITA', COMPAGNIA”.





   

domenica 30 novembre 2014

CIBI RICCHI DI SALE E CIBI POVERI DI SALE

                                             

Il sale da cucina, scientificamente definito cloruro di sodio,è composto da due parti con diversa attività: il sodio e il cloro.
La dieta povera di sale, cioè di sodio aiuta a disintossicare, sempre però che non ci siano controindicazioni  per problemi tipo pressione bassa, disidratazione, digiuni prolungati, particolari squilibri organici.

Pur non aggiungendo sale e condimenti sapidi nelle ricette casalinghe si può eccedere ugualmente quando si ricorre spesso ai cibi che ne sono ricchi:
gli alimenti essiccati o quelli in scatola o in barattolo contengono una discreta quantità di sodio aggiunto. Fanno eccezione i surgelati, tranne le ricette già pronte come pastasciutte, risotti e secondi di carne. 
Il carico più elevato di sale si trova nei cibi in salamoia o nelle carni e nel pesce secco e salato tipo acciughe sotto sale, baccalà, stoccafisso, tonno in scatola.
Le carni in scatola sia in gelatina che in forma compatta non sono povere di sale aggiunto.
Tutti i salumi non sono esenti da salatura.
Verdure sott'olio e sott'aceto sono accomunate da una serie di procedure che prevede l'uso di sale ad es. carciofini o funghetti sott'olio oppure giardiniera o peperoni  sott'aceto. Olive verdi e nere, lupini, capperi e molti vegetali secchi sono presentati in forma salatissima.
Il sugo di pomodoro in bottiglia o nei vasetti, i pelati e i concentrati sono quasi sempre salati come altre salsette sfiziose tipo ketchup, senape, worchester o salsa di soia.
Maionese e salse agrodolci possono variare molto per contenuti di sale.
Bisogna guardare con sospetto i formaggi perchè sia quelli piccanti e stagionati sia quelli che al palato risultano persino dolci contengono sale.
Molti prodotti da forno tra cui fiocchi di cereali, biscotti , dolcetti  e diversi tipi di pane possono avere del sale aggiunto.
Il cacao amaro è ricco di sodio.
Attenzione ai piatti pronti delle mense, delle tavole calde e dei ristoranti: spesso sono insaporiti abbondantemente con sale e salse.

Particolarmente adatti alla dieta povera di sale sono i pesci ad esclusione di ostriche ed altri frutti di mare.
Ci sono varietà di pane, classico è quello toscano, e farinacei particolarmente adatti a chi deve evitare il sodio e aumentare il potassio alimentare: le patate ad es., ma attenti alle polveri istantanee per purea.
Verdure fresche e frutta sono buone scelte per chi teme il sale. Persino le varietà più ricche di sodio tipo finocchi, spinaci, carciofi, sedano rapa, non raggiungono livelli di guardia.
Frutta e succhi di frutta naturali sono anch'essi ottime scelte.

Quando si aggiunge un pizzico di sale prendendolo direttamente dalla saliera si inserisce nel piatto cloruro di sodio puro. Una bella pizzicata può pesare anche più grammi.
Non usare il sale puro a tavola e in cucina è la prima buona regola per diminuire molto la percentuale di sodio nella dieta.
All'inizio i cibi  sembrano scipiti, ma alla lunga le papille gustative recuperano la loro sensibilità più fine.
Buoni sostituti del sale sono gli ortaggi e soprattutto le erbe aromatiche.

Attenzione ai dadi, agli estratti di carne o lievito, al glutammato. Ci sono comunque dadi o bustine per fare il brodo in cui i contenuti di sale sono molto ben controllati. Sono consigliabili i prodotti vegetali, ma solo quelli dietetici, in cui si specifica sull'etichetta che sono iposodici.



Per scrivermi: dr.ssa Cristina Pisani



  

martedì 25 novembre 2014

PERCHE' E' BENE NON ECCEDERE CON IL SALE




L'alimentazione troppo ricca di sale può danneggiare l'organismo. 

I reni e il sistema cardio-circolatorio sono i principalmente compromessi dall'eccesso di sale che può condizionare un innalzamento della pressione arteriosa.

Il sale ha la capacità di attirare liquidi e il suo eccesso causa ritenzione idrica con conseguenti gonfiori e formazione nelle donne della tanto odiata cellulite.

Inoltre il sale in eccesso agirebbe come “rapinatore di calcio”. Alcuni ricercatori hanno calcolato che una donna, se sala troppo gli alimenti, debba raddoppiare la quantità giornaliera raccomandata di calcio per averne una giusta assimilazione.






mercoledì 19 marzo 2014

IL BENESSERE NON E' UGUALE PER TUTTI


C'è il benessere degli uomini e quello delle donne, dei bambini e degli anziani. Per tutti è necessario attività fisica all'aria aperta, alla luce del sole. L'attività fisica è più intensa per gli uomini rispetto alle donne che hanno meno sviluppato il sistema muscolare. Per i bambini il gioco e il correre all'aria aperta, per gli anziani il camminare... sono efficaci per far crescere ossa e muscoli nei primi mentre per mantenere ossa e sistema circolatorio nei secondi.