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venerdì 10 luglio 2015

LA MARGARINA VOLUTA DA NAPOLEONE III PER LE CLASSI MENO AGIATE

LA MARGARINA
VOLUTA DA NAPOLEONE III
PER LE CLASSI MENO AGIATE

Nel 1869 l'imperatore Napoleone III, che vantava una certa sensibilità verso i problemi sociali, bandì un concorso destinato a scoprire un prodotto capace di sostituire il burro per la marina e le classi sociali meno agiate. Tale prodotto avrebbe dovuto avere un basso costo, essere in grado di conservarsi senza assumere un sapore aspro e odore penetrante; fu inventato da Mege-Mouriès e denominato margarina che significa “perla” dal greco “margaron”.Nonostante il prezioso nome, fu disdegnata dalle classi agiate  della popolazione francese. Era un'emulsione (dispersione della fase acquosa in quella grassa in goccioline finissime) in acqua (gratuita) e/o nel latte di sostanze grasse diverse poco costose tipo olio di arachidi, di colza e soprattutto di soia. Vennero utilizzati tutti i tipi di olio alimentare, anche animali, come l'olio di balena deodorato a caldo, che però la margarina “vegetale garantita” non ne contiene affatto.
Nel 1910 fu elaborato un nuovo trattamento chimico, l'idrogenazione, che contribuì a far diventare solidi gli oli fluidi e le due guerre mondiali contribuirono a rendere popolare il consumo di questo sostituto del burro.
Come si sa l'idrogenazione dei grassi non è molto salutare, soprattutto per il fegato, quindi, se si vuole acquistare della margarina, leggiamo attentamente l'etichetta.

venerdì 5 giugno 2015

ATTENZIONE AI GRASSI IDROGENATI

ATTENZIONE AI GRASSI IDROGENATI



Allo scopo di rendere gli oli più solidi o più facili da lavorare, l'industria alimentare li sottopone molto spesso al processo di idrogenazione per mezzo di elevata temperatura e pressione. La molecola lipidica viene totalmente alterata da questo procedimento, acquisisce degli atomi di idrogeno in più, si satura perdendo i suoi maggiori pregi nutrizionali. Assume infatti una struttura chiamata “trans” non 'riconoscibile' dal nostro organismo, difficilmente attaccabile dagli enzimi digestivi e generalmente ritenuta dannosa per la nostra salute. I grassi idrogenati si trovano nella quasi totalità delle margarine, in gran parte dei prodotti da forno, nelle creme, gelati, torte, cibi confezionati, fritti o precotti e salse varie. E' consigliabile leggere sempre le etichette degli alimenti per conoscerne la composizione.

martedì 15 aprile 2014

FACCIAMO UNA SANA SPESA

Disegno matita e cere di Scotto Lia   90 anni 


Cerchiamo di fare personalmente la spesa e di farla diventare un piacevole rito. E' lo shopping per la nostra salute 

Ritagliamoci il giusto tempo necessario con calma, non in preda alla fretta  e nemmeno alla fame altrimenti rischiamo di scegliere le cose più strane.

Visitiamo possibilmente mercati rionali dove ci sono coltivatori diretti e produttori artigianali provenienti dalle zone più vicine alla nostra città o paese.

Compriamo verdura e frutta di stagione, ad es. le zucchine ed i poponi d'estate, cavoli e mele d'inverno 

Controlliamo sempre le etichette e verifichiamo le informazioni:
data di scadenza, luogo di provenienza, quantità di calorie, proteine, grassi, zuccheri e tipo di contenuti

Ad esempio tra i contenuti da evitare ci sono:
 “grassi o oli vegetali”  e  ”grassi idrogenati” 
Vengono utilizzati nei prodotti da forno tipo biscotti, fette biscottate, cracker, merendine, torte ed anche nella cremeria e nei gelati.
 Con la dicitura “grassi  o oli vegetali” vengono intesi i “grassi di palma e di cocco”che appesantiscono la funzionalità del fegato. 
 I “grassi idrogenati” sono invece industriali e il fegato non sa elaborarli

Che cosa possiamo comprare da tenere in casa per uso occasionale e come riserva per i momenti in cui non abbiamo avuto il tempo di fare la spesa? 
I surgelati si conservano a lungo e pesci e verdure mantengono le loro caratteristiche.

Meglio evitare  i cibi già pronti al banco della gastronomia, di cui non viene specificata la composizione, e i cibi precotti, preparati industrialmente ricchi di sale, insaporiti con glutammato o estratti, grassi vegetali o idrogenati 

Compriamo per l'uso quotidiano yogurt al naturale e latte fresco che può durare in frigo solo 3 giorni e cereali, ad es. il riso, e derivati dei cereali cioè farinacei tipo pasta e pane non condito di grassi preferibilmente integrali o semintegrali.

Ignoriamo biscotti e dolciumi che eventualmente compreremo in poca quantità per un solo giorno in cui vogliamo concederci un piccolo premio.

Privilegiamo i legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave) alla carne che possiamo eventualmente sostituire con il pesce fresco preferibilmente di piccola taglia tipo sardine, acciughe, sgombri.

Compriamo solo occasionalmente zucchero e alcolici, non teniamone scorte casalinghe, soprattutto se a casa ci sono bambini e anziani mentre per l'uso quotidiano va bene sale marino integrale

Lasciamo perdere bevande zuccherine e succhi di frutta industriali che faremo a casa utilizzando la frutta acquistata  
   

Per scrivermi: dr.ssa Cristina Pisani