lunedì 13 luglio 2015

SIAMO IN PIENA ESTATE...PROTEGGI IL CUORE

SIAMO IN PIENA ESTATE
PROTEGGI IL CUORE


Il cuore è l'organo che si affatica di più quando siamo in piena estate e fa molto caldo. Il corpo per mantenere costante la propria temperatura sui 37°C favorisce la dispersione di calore tramite la vasodilatazione. Questa condiziona una rapida discesa del sangue verso gli arti inferiori con però maggior difficoltà di risalita verso l'alto. Il cuore allora deve aumentare il suo lavoro per far arrivare il sangue in tutti i distretti dove è necessario. La fatica aumenta se alla vasodilatazione si aggiunge anche la disidratazione per effetto della aumentata sudorazione. Per aiutare il cuore è necessario non affaticarlo ulteriormente con un'alimentazione troppo ricca ed elaborata. Vanno privilegiati pasti piccoli in cui verdura e frutta sono i principali protagonisti ricchi di liquidi, vitamine, minerali e poveri di calorie. Cereali come riso, orzo, farro e derivati tipo pasta, cous cous, bulgur sono ideali per cucinare pasti freddi, piatto unico con legumi o pesce e verdure, da mettere al fuoco quando fa più fresco la mattina presto o la sera per il giorno dopo. Il pesce o le carni bianche o le uova, ma anche prosciutto o bresaola sono buoni per preparare delle fresche, digeribili e nutrienti insalate piatto unico anch'esse. Le cotture  devono essere rapide tipo alla griglia o saltare velocemente in poco olio. Bere soprattutto acqua, almeno un bicchiere ogni ora. Evitiamo le bibite dolci e lo zucchero che favorisce la vasodilatazione e stiamo attenti agli alcolici e al caffè che sono diuretici e favoriscono la perdita di liquidi. Devono fare molta attenzione gli anziani soprattutto coloro che assumono farmaci, i bambini e le donne in gravidanza. L'attività fisica va svolta nelle ore più fresche al mattino presto e la sera al tramonto, evitiamo le ore più calde dalle 12 alle 17. 
Questa è la terra dove sono nata: la calda  maremma d'estate

venerdì 10 luglio 2015

LA MARGARINA VOLUTA DA NAPOLEONE III PER LE CLASSI MENO AGIATE

LA MARGARINA
VOLUTA DA NAPOLEONE III
PER LE CLASSI MENO AGIATE

Nel 1869 l'imperatore Napoleone III, che vantava una certa sensibilità verso i problemi sociali, bandì un concorso destinato a scoprire un prodotto capace di sostituire il burro per la marina e le classi sociali meno agiate. Tale prodotto avrebbe dovuto avere un basso costo, essere in grado di conservarsi senza assumere un sapore aspro e odore penetrante; fu inventato da Mege-Mouriès e denominato margarina che significa “perla” dal greco “margaron”.Nonostante il prezioso nome, fu disdegnata dalle classi agiate  della popolazione francese. Era un'emulsione (dispersione della fase acquosa in quella grassa in goccioline finissime) in acqua (gratuita) e/o nel latte di sostanze grasse diverse poco costose tipo olio di arachidi, di colza e soprattutto di soia. Vennero utilizzati tutti i tipi di olio alimentare, anche animali, come l'olio di balena deodorato a caldo, che però la margarina “vegetale garantita” non ne contiene affatto.
Nel 1910 fu elaborato un nuovo trattamento chimico, l'idrogenazione, che contribuì a far diventare solidi gli oli fluidi e le due guerre mondiali contribuirono a rendere popolare il consumo di questo sostituto del burro.
Come si sa l'idrogenazione dei grassi non è molto salutare, soprattutto per il fegato, quindi, se si vuole acquistare della margarina, leggiamo attentamente l'etichetta.

sabato 4 luglio 2015

CALI DI PRESSIONE DA CALURA

CALI DI PRESSIONE DA CALURA
COME COMPORTARSI
Prima cosa da fare in caso di cali di pressione repentini è bere acqua naturale non zuccherata e distendersi supini, lo zucchero favorisce la dilatazione vascolare ed aggraverebbe la situazione, è  anzi meglio mettere un chicco di sale grosso sotto la lingua per contrastare la perdita di sali minerali e quindi  la perdita di ulteriore acqua. Per allontanare il rischi di disidratazione basta bere da un litro e mezzo a due litri e mezzo di acqua al giorno assunta anche sotto forma di tisane, infusi, brodi vegetali da bere a temperatura ambiente e non troppo freddi o troppo caldi e privilegiare cibi ricchi d'acqua che dissetano. Quando fa caldo è facile perdere l'appetito e le persone anziane perdono anche il senso di sete è per questo necessario ricordarsi di bere almeno un bicchiere d'acqua ogni ora. L'alimentazione deve essere ricca di frutta e verdure fresche per fare scorta di sali minerali, in particolare potassio perduto con la sudorazione, oltre che liquidi abbondantemente presenti ad es. nell'anguria, cetrioli, pomodori, zucchini, ecc. La frutta estiva contiene davvero pochi zuccheri, è poco calorica, ha fibre, molti liquidi, vitamine e sali minerali. Si possono aggiungere alle insalate olive e capperi in salamoia ricchi di potassio come lo sono ricche di potassio le albicocche. Si può aggiungere all'occorrenza della liquirizia ad es. nelle tisane. Da evitare sono gli alimenti ricchi di grassi e/o zuccheri, cibi raffinati e/o precotti, bevande e/o bibite dolci e/o troppo calde o troppo fredde, bevande gassate, alcolici di tutti i tipi che sono vasodilatatori e diuretici come diuretico è il caffè. Vanno evitati anche i pasti abbondanti. Se ci vogliamo rinfrescare evitiamo di ricorrere ai gelati, ma sostituiamoli con succhi non industriali o frullati di frutta e/o di verdure.
I cali di pressione si presentano quando la temperatura dell'ambiente è elevata ed in particolare è elevato anche il tasso di umidità. L'organismo per difendersi attiva dei meccanismi di difesa fisiologici che favoriscono la dispersione di calore per mantenere costante la temperatura corporea e questi sono:
1) la vasodilatazione che fa scorrere più facilmente il sangue verso gli arti inferiori mentre ne rallenta la risalita verso il cuore ed il cervello per cui se si verifica repentinamente può portare a perdita dei sensi con svenimento  
 2)  la sudorazione che serve per raffrescare la superficie esterna corporea e comporta perdita di acqua e sali minerali per cui se tale perdita è eccessiva l'organismo può andare incontro a disidratazione. 
Per affrontare il caldo e l'afa evitiamo di uscire tra le 12 e le 17, le ore più calde della giornata. Indossiamo abiti di cotone chiari e non aderenti. Evitiamo i bruschi sbalzi di temperatura e soprattutto adottiamo una alimentazione leggera e ricca di liquidi, beviamo anche se non abbiamo sete, ma senza esagerare. 

mercoledì 1 luglio 2015

FAI LA SCELTA GIUSTA


Parliamo oggi delle tagliatelle all'uovo. Bisogna dire che si può scegliere tra pasta fresca e pasta secca. La prima, a differenza di quella secca, apporta acqua e carboidrati, che sono un fondamentale “carburante” del metabolismo e dell'intestino: il segreto è combinarla con una salsa saziante, saporita, ma leggera. La pasta fresca occupa più volume nello stomaco perchè ricca di acqua e per questo dà maggior senso di pienezza ed a parità di peso con la secca è  meno calorica. 
100 g di pasta all'uovo secca a crudo: 366 calorie
100 g di pasta all'uovo fresca a crudo: 280 calorie
Le tagliatelle di farina integrale e quelle insaporite e colorate con le verdure o le spezie sono molto più ricche di fibre e di sostanze bruciagrassi

RICETTE PER 4 PERSONE


TAGLIATELLE AL PROSCIUTTO

400 G tagliatelle all'uovo fresche, 150 g prosciutto cotto sgrassato, uno scalogno, una noce di burro, 100 g di formaggio grattugiato, 4 cucchiai di pesto, sale q.b.
Il difetto di questa ricetta, che ha un elevato apporto calorico, è rappresentato dai grassi animali del prosciutto e del burro che potrebbe essere sostituito con un cucchiaio d'olio non tanto per alleggerire le calorie, ma per ridurre i grassi animali.
Questa ricetta si può cucinare di tanto in tanto come piatto unico facendola precedere da un'insalatona mista condita con pochissimo olio.


TAGLIATELLE SALMONE E ASPARAGI

300 g tagliatelle all'uovo fresche, una dozzina di asparagi piccoli, 200 g di salmone fresco, un bicchiere di vino bianco, uno scalogno, 50 ml di panna di soia, 2 cucchiai d'olio di oliva, sale q.b.
Questa ricetta è meno calorica rispetto alla precedente. La panna di soia è preferibile rispetto a quella di latte e il salmone è un'ottima fonte di grassi buoni della serie omega e di proteine nobili. Gli asparagi apportano fibre e potassio importanti per l'intestino e drenare la ritenzione. Possono essere sostituiti con altre verdure di stagione. Questa pasta può funzionare come monopiatto dimagrante preceduta da una cruditè.


TAGLIATELLE VEGETARIANE

250 g di tagliatelle all'uovo fresche, 1 kg di ortaggi misti, uno spicchio d'aglio (se gradito), un cucchiaio d'olio d'oliva, sale q.b.
Questa ricetta è la meno calorica delle 2 precedenti per la prevalente presenza di verdure che la rendono inoltre più colorata e saziante. Per rendere più gustosa e croccante questa pasta si può aggiungere prima di servirla un cucchiaino di semi di sesamo tostati che apportano grassi buoni e riducono il colesterolo. Se si desidera arricchirla di proteine si può aggiungere per ogni piatto un cucchiaino di bottarga di cefalo che regala aminoacidi, omega 3 e un intenso profumo di mare. 

Se vuoi scrivermi: dr.ssa Cristina Pisani 




  

domenica 28 giugno 2015

I CARBOIDRATI GIUSTI PER MOVIMENTO E LINEA

I CARBOIDRATI GIUSTI
 PER
MOVIMENTO  E  LINEA 

I carboidrati sono necessari per fornire energia ai nostri muscoli, sono il principale propellente per la contrazione muscolare e quelli giusti a tale scopo sono i carboidrati  complessi o amidi contenuti nei cereali in chicchi tipo riso, orzo, farro o miglio e loro derivati tipo pasta o pane meglio integrali, non tanto per l'apporto di fibre, quanto per il basso indice glicemico che permette una migliore distribuzione energetica e più duratura utile per svolgere con soddisfazione qualsiasi attività fisica. Sono efficaci anche per perdere peso in un programma dimagrante e per mantenersi in forma in seguito. In parole semplici il grasso in eccesso brucia al fuoco dei carboidrati cioè se non si accende la miccia dell'energia derivante dai carboidrati, non si accende neanche quella combustione capace di bruciare i fantomatici grassi di riserva. I regimi dietetici a carboidrati zero fanno sì perdere peso però ciò che diminuisce sono i muscoli e non i grassi di riserva. Così si abbassa ulteriormente il metabolismo basale e si innesca un meccanismo che non aiuta a mantenersi in forma. Quello che conta è fare attenzione alle dosi e ai condimenti. Evitiamo i ragù a base di carne, panna, formaggi, sottilette e besciamella, troppo ricchi di grassi saturi che pesano sul fegato. In questi casi ad esempio un piatto di tagliatelle può essere servito come piatto unico da portare in tavola di tanto in tanto facendolo precedere da un'insalatona mista condita con pochissimo olio e aceto di mele: un piatto crudo servito prima di quello cotto migliora la digestione, riduce l'assorbimento calorico e aiuta a restare in linea.

lunedì 22 giugno 2015

IN FORMA PER L'ESTATE

IN  FORMA  PER  L'ESTATE
Scultura di Franca Pisani
Durante l'inverno si tende a mangiare di più ed è possibile trovarsi alle soglie della bella stagione con qualche chilo di troppo. Diete lampo o digiuni forzati dell'ultimo momento non risolvono la situazione. Cominciamo dedicandoci attenzioni mirate al benessere quotidiano ponendosi obbiettivi ragionevoli. Partiamo dall'alimentazione cercando di gestire i pasti introducendo buone quantità di verdura, circa 1 kg in tutta la giornata dall'età di 8 anni fino ad adulti, e frutta. Via libera quindi a insalate, zucchine, peperoni, cetrioli, pomodori e ciliege, pesche, albicocche, poponi, fragole, mirtilli, lamponi da consumare anche al mattino a colazione. Cereali come riso, orzo, farro e derivati tipo pasta, cous cous, bulgur elaborati in piatti unici con  verdure, legumi o pesci e frutti di mare soprattutto a pranzo. Proteine tipo carni bianche per la cena e latte e yogurt scremati per la colazione. Condire con olio, un cucchiaio a pranzo e uno a cena. Facciamo la  spesa più spesso per consumare i cibi quando sono ancora freschi; questo vale soprattutto per verdura e frutta: non è esattamente come raccogliere una pesca dall'albero e mangiarla, ma approfittiamo il più possibile della produzione di verdura e frutta estiva. Optiamo per cibi leggeri e digeribili, ipocalorici da mangiare crudi o cucinare in modo semplice alla griglia o al vapore riducendo al minimo i fritti. Evitiamo alimenti troppo salati come focacce, crackers, insaccati e formaggi stagionati che, ricchi di sodio, causano ritenzione idrica. Tra i prodotti da forno preferiamo il pane con cui preparare panzanelle o bruschette con verdure e olio. Riduciamo al minimo tutti gli altri prodotti da forno che contengono grassi e zuccheri così pure gelati, bibite, alcolici. Evitiamo lo zucchero e beviamo soprattutto acqua naturale almeno un bicchiere ogni ora per garantire la giusta idratazione e depurazione.
Disegno di Lia 91 anni



domenica 14 giugno 2015

MEGLIO ATTIVITA' FISICA AEROBICA O ANAEROBICA?

MEGLIO ATTIVITA' FISICA AEROBICA O ANAEROBICA?

L'ideale è alternare il tipo di esercizio per allenare e rafforzare cuore e muscoli


La parola “aerobico” indica presenza di ossigeno quindi l'attività fisica è aerobica fin quando è sufficiente l'ossigeno fornito ai muscoli attraverso l'apparato cardiovascolare.

“Anaerobico” vuol dire senza ossigeno quindi l'attività fisica è anaerobica quando il sistema cardiovascolare non è in grado di fornire abbastanza ossigeno.

Negli esercizi aerobici c'è aumento del battito cardiaco e della respirazione per ossigenare i tessuti, c'è un maggior consumo di energia e miglioramento delle funzioni cardiovascolari. Attività aerobiche sono tutte quelle a sforzo prolungato come il ciclismo, podismo, nuoto, danza, sci di fondo. Un esercizio comincia ad essere aerobico quando lo sforzo va oltre 3-4 minuti. Un esercizio totalmente aerobico è uno sforzo prolungato per più di venti minuti. Più si è allenati aerobicamente, maggiori sono le capacità di trasportare ossigeno e la fatica si fa sentire meno.

esercizio aerobico anche per mamme in attesa

Negli
esercizi anaerobici l'organismo necessita di molta energia in un tempo brevissimo e la ottiene senza usare ossigeno con la combustione di substrati energetici. Gli esercizi anaerobici sono ad alto carico di sforzo e ad alta intensità e consumano più ossigeno di quanto ne sollecitino l'assunzione. La durata non può essere molto prolungata ed è di pochi minuti.  Si fanno sforzi brevi e molto intensi come scatti veloci, salti, piegamenti o sollevamento pesi e si sviluppano così resistenza e rafforzamento della muscolatura.

esercizio anaerobico