venerdì 18 dicembre 2015

PRANZI E CENE PRENATALIZIE

PRANZI E CENE PRENATALIZIE
CON PARENTI, COLLEGHI ED AMICI
Sono la cosa più difficile da gestire rispetto alle festività. Cominciano già dall'inizio di dicembre e sono un attentato alla linea soprattutto per chi ha raggiunto faticosamente il peso forma e desidera mantenerlo. Se ci invitano amici veri e parenti che ci vogliono bene le cose sono più facili. Sanno tutto di noi e con loro abbiamo la giusta confidenza per chiedergli di preparare cose semplici, di non fare porzioni abbondanti e non offrirci il bis. Nei casi invece dove dobbiamo accettare incondizionatamente ciò che ci viene offerto prepariamoci il giorno che precede l'invito e cerchiamo di compensare il giorno dopo. Se l'invito è a pranzo facciamo una colazione leggera con frutta, yogurt o latte, qualche fiocco di cereale o fettina di pane integrale. A cena, se il pranzo è stato abbondante, può bastare una tisana, un centrifugato di verdura e frutta, un brodo o passato di verdure caldi. Se l'invito è invece a cena possiamo pranzare con pesce o carni bianche o proteine vegetali con 
verdure cotte e crude, fare uno spuntino con frutta per non arrivare troppo affamati. A colazione il giorno dopo può essere sufficiente un succo di frutta o una tisana e della frutta fresca o secca tipo 3 o 4 noci come spuntino prima di 
pranzo. Una bella camminata all'aria aperta può inoltre essere un valido aiuto in ogni caso per smaltire le calorie in eccesso e riprendere il proprio equilibrio giornaliero. 

mercoledì 16 dicembre 2015

CONTRASTARE RAFFREDDORE ED INFLUENZA

INIZIO INVERNO
COSA FARE PER CONTRASTARE
RAFFREDDORI ED INFLUENZA?

Nonostante il clima mite di questo inizio inverno ci sono già influenze e raffreddori, che cosa fare allora per ridurre i rischi e rinforzare le difese?
Manganese, zinco e rame insieme al selenio sono i minerali che svolgono un'importante funzione di stimolo del sistema immunitario.

Il manganese si trova nei cereali integrali, frutta, pesce, verdura, legumi. L'assorbimento del manganese è ostacolato da eccessive quantità di calcio e fosforo.

Lo zinco è contenuto nella carne, molluschi, pesce, cereali integrali, frutta, verdura, legumi, formaggio. Sembra che una carenza di zinco sia inevitabile con l'avanzare dell'età.

Il rame si trova nel fegato, carne, crostacei, frutti di mare, noci, mandorle, cereali integrali, legumi. 

L'assunzione di rame è ostacolata dalla vitamina C e da uno squilibrio rame/zinco (il rapporto ottimale è una parte di rame e 10 parti di zinco).

Il selenio è nel lievito di birra, cereali integrali, aglio, cipolle, carne, pesci, frutti di mare, verdure, alghe. Raffinazione, lavorazione e cottura riducono il contenuto di selenio negli alimenti. 

Una dieta varia con i cibi elencati serve ad assumere la quantità necessaria di questi minerali.

domenica 13 dicembre 2015

LA SPESA DI DICEMBRE

LA SPESA DI DICEMBRE

Ortaggi che riducono colesterolo e ipertensione, utili in caso di sovrappeso e salva fegato 
Cardi da lessare e condire con succo di limone, radicchio rosso in insalata o cotto in padella con poco olio, cime di rapa da lessare con la pasta, scolare e condire con poco olio, broccoli al vapore o da cucinare come le cime di rapa.

Verdure e frutti che rafforzano le difese immunitarie
Cipolla da cuocere a vapore, aglio anche crudo tritato con il prezzemolo, zenzero fresco grattugiato sia su preparati dolci o salati,limone da utilizzare spremuto su verdure e insalate oppure in un bicchiere d'acqua tiepida da bere a digiuno prima di colazione, arance da mangiare intere o bere spremute, kiwi che si possono anche frullare.

Frutti utili per cervello, sistema nervoso e per dare buonumore
Noci 30 g al dì, castagne 10 al giorno lessate o arrostite

Legumi per mantenere tonici i tessuti e contrastare il sovrappeso
Lenticchie secche da lessare anche senza ammollo, ceci secchi da lessare dopo 24 ore di ammollo, fagioli secchi da lessare dopo 8-12 ore di ammollo

 Per l'intestino in caso di stitichezza, colite e gonfiori addominali
Zucca gialla al forno, al vapore o lessata nelle minestre, riso integrale da lessare, semi di lino anche crudi tritati nel macinapepe per condire cereali e verdure, finocchi al vapore o lessati

Antidolorifici naturali per artriti, artrosi e reumatismi
Verza e cavolo nero lessati o cotti in padella oppure crudi in insalata, curcuma da spolverizzare a fine cottura sui cibi, olio d'oliva a crudo, grano saraceno da lessare, cavolfiore e cavolo romanesco da lessare o cuocere al vapore

  

martedì 8 dicembre 2015

SALI MINERALI PER MANTENERSI IN FORMA

SALI MINERALI
PREZIOSI PER MANTENERSI IN FORMA
Il corpo umano richiede piccole quantità di minerali, ma una dieta in cui scarseggiano, oppure qualunque situazione ne impedisca un adeguato assorbimento, può contribuire a carenze tali da provocare l'insorgere di malattie. Essi permettono, facilitano,rallentano, inibiscono le innumerevoli reazioni biochimiche e metaboliche che avvengono nell'organismo. Per averne sempre a disposizione le giuste quantità devono essere reintegrati quotidianamente in quanto vengono eliminati con le normali attività dell'organismo. E' utile ricordare che è fondamentale una dieta varia ed equilibrata costituita da frutta, verdura, cereali, legumi e 
modiche quantità di carne e pesci.
Minerali che danno una carica d'energia e mente lucida sono: il rame contenuto nei cereali integrali, nei legumi, nelle ostriche o nelle vongole e cozze; il ferro, la cui carenza per insufficiente apporto alimentare o alterato 
assorbimento intestinale comporta anemia e stanchezza, si trova in forma biodisponibile nella carne rossa, nella carne bianca del tacchino, nei pesci azzurri tipo sardine o sgombri mentre quello contenuto nelle foglie verdi ha 
bisogno di qualcosa di acidulo come il limone per essere assorbito; il fosforo che favorisce la concentrazione si trova soprattutto in pesce, uova e carne. 

"EVITA  CIO' CHE ECCEDE LA MISURA E RICORDATI DI ACCONTENTARTI DEL POCO"
Catone


sabato 28 novembre 2015

ACQUA E SALUTE: IL TALLIO A PIETRASANTA

ACQUA E SALUTE:
II TALLIO 
A PIETRASANTA
scultura dedicata a madre natura e
quadro dedicato all'elemento acqua
di Franca Pisani

L'85% dell'organismo di un neonato è fatto di acqua mentre un adulto è composto di  70% d'acqua che via via con l'età si riduce. Acque salubri, pulite e di qualità sono necessarie  per la vita in generale e non solo dell'uomo. 
Varie subdole minacce possono comportare degrado e inquinamento delle acque  e tra queste ci sono i metalli pesanti. Le problematiche sanitarie più note e studiate sono quelle collegate all'inquinamento da piombo, mercurio, cromo, nickel e arsenico. Nel 2014 invece si è verificato a Pietrasanta nella provincia di Lucca il riscontro occasionale di livelli di tallio superiori al limite massimo indicato dalle autorità statunitensi pari a 2 microgrammi  per litro. Il tallio è un metallo pesante che non rientra nei parametri di controllo per la potabilità delle acque per la sua rarità in natura e la contaminazione idrica è perciò rara. A Pietrasanta  si è verificata in una delle sorgenti utilizzate dall'acquedotto una probabile contaminazione da residui di una vecchia miniera della zona ormai in disuso. L'esposizione al tallio è stata valutata tramite dosaggio su urine. Indicazioni internazionali suggeriscono che valori urinari superiori a 5 microgrammi per litro sono in grado di determinare effetti sanitari avversi. Nella maggioranza dei soggetti esaminati in questa fase di studi non sono state riscontrate concentrazioni urinarie di tallio tali da influire sullo stato di salute. La rarità di studi sul tallio impone però la massima cautela e un accurato studio a lungo termine degli abitanti dell'area interessata per rilevare specifiche problematiche  di salute soprattutto in persone con valori superiori a 5 microgrammi per litro.
Lo studio epidemiologico voluto dalla Regione Toscana a Pietrasanta fornirà un contributo innovativo sulle conoscenze degli effetti sanitari di esposizioni croniche a basse concentrazioni di tallio.
quadro e scultura di
Franca Pisani

PIU' CI SARANNO GOCCE D'ACQUA PULITA, PIU' IL MONDO RISPLENDERA' DI BELLEZZA
"MADRE TERESA DI CALCUTTA"


mercoledì 4 novembre 2015

NOVEMBRE

NOVEMBRE.


Novembre è il più bel mese dell'autunno in quanto a ricchezza di colori che compensa il progressivo accorciamento delle ore di luce. La vigna si arricchisce di tutte le sfumature che vanno dal giallo all'arancione fino al rosso, i castagni e i faggi si illuminano di luce propria per l'intensità del giallo delle loro foglie. La natura sembra pervasa da un gran sospiro prima del riposo. Le ombre si allungano sempre di più  all'alba delle belle giornate per il sole sempre più basso all'orizzonte. Siamo nel cuore d'autunno ed i cibi di questo periodo sono concentrati, compatti anche duri e secchi. Il cereale principe è il riso integrale cotto lentamente nell'acqua senza mai sollevare il coperchio della pentola fino a che tutto il liquido è stato assorbito e il riso è così asciutto da vedere ogni chicco distaccato da quello accanto. Tra i legumi ecco i ceci ed i fagioli secchi con i quali possiamo preparare zuppe e caldi minestroni. Ci sono verdure a radice come carote, rape di ogni tipo, daikon. Diverse sono le verdure tonde tipo cipolle, zucca, cavoli, cavolfiori, broccoli. Le verdure di questo tipo si stufano, si saltano in poco olio o si cuociono al forno. Tra le verdure in foglia verde ci sono il cavolo nero, le bietole, le foglie di rapa. E' il momento di gustare zuppe tipo la ribollita  fatta con cavolo nero e fagioli cannellini oppure le castagne cucinate con il riso integrale per fare sostanziosi e sazianti risotti. Per gli amanti dei dolci si possono fare strudel con le mele, schiacciate con l'uva, castagnaccio e dolcetti vari tipo i necci con la farina di castagne.



Hal Borland  



mercoledì 28 ottobre 2015

LE CASTAGNE

LE CASTAGNE
E' arrivato l'autunno e finalmente anche in Toscana abbiamo le castagne che nel 2014 anche in territori come la Garfagnana sono mancate a causa di un'annata e soprattutto un'estate umida e piovosa. Le castagne sono un frutto per millenni cibo provvidenziale dei paesi mediterranei e montagnosi che non erano in grado di produrre nemmeno i cereali più umili. I castagneti sui pendii e nel fondovalle erano molto curati, il terreno era mantenuto sempre sgombro, dal momento che i virgulti e le taccole venivano tagliati ogni tre anni e nei migliori castagneti era lavorato e addirittura concimato mentre in quelli meno ricchi si asportavano solo la sterpaglia e i ricci secchi. Il raccolto che durava dalla fine di settembre a Natale era utilizzato in diversi modi a seconda della qualità dei frutti. Le castagne fresche venivano utilizzate nelle minestre e nei brodi, bollite o arrostite; essiccate si mettevano a mollo con i ceci e si bollivano insieme con un panno di lino pieno di cenere d'olivo che rendeva gli uni e gli altri più teneri. Con la farina si faceva la pasta e il pane: 70% di farina di castagne e 30% di grano per la pasta, 60% e 40% per il pane. A Casola, in Lunigiana, si fa ancora un pane squisito chiamato la "marocca". Con la farina si fanno i neccini, dolcetti fatti con una pastella molto sciolta che a cucchiai si pone a friggere nell'olio d'oliva e poi si può mangiare con ricotta di capra o di pecora, il castagnaccio fatto alla stessa maniera con l'aggiunta di pinoli, noci, uvetta, rosmarino o semi di finocchio è messo in teglia unta e cotto in forno. Con la farina di castagne si fa anche la polenta che a monte  Amiata mangiano insieme alla carne di maiale. Le castagne sono nutrienti contengono 7% di proteine di buona qualità, 3% di lipidi, 84% di carboidrati di cui zuccheri solubili ed amidi che le rendono simili ai cereali, hanno fibre, sono ricche di potassio,contengono una buona quantità di fosforo, magnesio, calcio ed una piccola quantità di ferro. 100 g di castagne fresche hanno 165 kcal, mentre le castagne lesse 120 kcal., le caldarroste 193 kcal., le secche 287kcal.
risotto con castagne
minestra di castagne e ceci