sabato 7 gennaio 2017

SII PIU' FORTE DELL'INFLUENZA

SII PIU' FORTE DELL'INFLUENZA

L'influenza quest'anno è piuttosto fastidiosa e si sta diffondendo velocemente aiutata dal freddo. Un aiuto per fortificarsi e così evitarla può venire dal cibo. Come al solito verdura e frutta sono da privilegiare. Cavoli di tutti i tipi da mangiare cotti a vapore, bolliti,scottati, stufati e crudi grattugiati o tagliati sottili come i crauti, finocchi, carote, zucca gialla, cipolle cotte o crude in insalata, agli soprattutto crudi e tritati che insieme al prezzemolo tritato e l'olio d'oliva crudo possono condire pasta, riso, patate o pesce. Con le verdure invernali insieme ai legumi (ceci, fagioli, lenticchie, piselli secchi) si possono fare fantastici minestroni che mentre ci riscaldano, saziano, ci depurano dalle mangiate natalizie. Le spezie come peperoncino, zenzero, e curcuma oltre a rendere più saporite le pietanze potenziano le difese immunitarie. Esistono anche ottime tisane con queste spezie. I banchi dei mercati sono ricchi di agrumi. I limoni possono condire colorate e fantasiose insalate, possono anche essere spremuti ed il succo bevuto con un po' d'acqua tepida a digiuno al mattino prima di fare colazione. Le arance possono essere mangiate a spicchi alla fine del pasto o come spuntino, possono essere anche utilizzate in varie ricette culinarie, possono essere spremute e diventare una gradevole e rinforzante bevanda. Mele e pere si possono gustare crude e cotte. La frutta secca, tipo fichi secchi, albicocche secche, prugne secche, noci, mandorle, nocciole, mangiata con misura, può fortificarci. Evitiamo zucchero, dolci, bevande zuccherate che purtroppo non aiutano il sistema immunitario così come gli alcolici forniscono calorie vuote. Gli alcolici provocano vasodilatazione con dispersione  di calore dal corpo e per questo non vanno bene per combattere il freddo invernale. Ottima fonte di calore è invece il movimento alla luce del sole anch'esso nutrimento necessario alla vita. Altra cosa fondamentale è mangiare la quantità e la qualità giusta di cibo in modo da arrivare all'ora che si vuol mangiare con la giusta sensazione di fame.


martedì 3 gennaio 2017

ALZIAMOCI !! ..E.....USIAMO I MUSCOLI

ALZIAMOCI!!
E....
USIAMO I MUSCOLI!

Dopo aver mangiato...alziamoci! Mettiamo in moto i muscoli del corpo!

Osserviamo i longevi centenari. Sono tutti attivi fino a tarda età. In Italia i più conosciuti sono in Sardegna, ma ve ne sono anche qui in Toscana. Vivono in famiglia con figli o figlie, nuore o generi, nipoti e partecipano alle attività della famiglia da cui ricevono attenzioni.

Non ha importanza il tipo di movimento da fare!


Quello che conta è che nell'arco della giornata tutto il corpo si muova secondo le proprie capacità, i propri limiti e ritmi.


Ogni muscolo del corpo ha bisogno di essere stimolato spesso ed è così che i muscoli  crescono, diventano più forti, ci mantengono in forma e assicurano la salute fino a tarda età.

mercoledì 21 dicembre 2016

CALORICHE SORPRESE

CALORICHE SORPRESE

70 grammi di frutta secca      =     455 calorie   =     1 piatto di cannelloni













70 g. di semi oleosi hanno 455 calorie, ne basta una manciata per raggiungere il potere calorico di un succulento piatto di cannelloni. Attenzione quindi agli stuzzichini di frutta secca oleosa  che tra l'altro non danno la stessa soddisfazione di un piatto di pasta ben condito



12 torroncini                  =         480 calorie          =           mezzo pollo in umido
















12 torroncini hanno 480 calorie quanto mezzo pollo in umido. Con questo esempio vediamo che ci sono dolci talmente calorici che valgono un pranzo intero. E' il caso del torrone, prelibatezza a base di miele e mandorle nel quale abbondano zuccheri e lipidi. Anche a fare un confronto con un abbondante porzione di pollo non c'è paragone di “volume “ gastronomico.

Quando si parla di potere energetico le sorprese non mancano mai. A pari calorie è possibile gustare porzioni ben più abbondanti di alimenti meno calorici. Qui un piccolo campione di scelte alternative con equivalente valore energetico, ma differente “peso nutrizionale”.


Per scrivermi:dr.ssa Cristina Pisani

martedì 13 dicembre 2016

CENA E PRANZO DI NATALE IN FAMIGLIA

CENA E PRANZO DI NATALE IN FAMIGLIA
Sia nella cena che nel pranzo di natale sono presenti piatti tradizionali gustosi, ma ricchi di calorie. Una volta le famiglie li consumavano solo nelle occasioni speciali. Per festeggiare oggi senza sensi di colpa e godere del piacere sia della compagnia oltre che del buon cibo basta avere un comportamento mirato al mantenimento della salute. Cominciamo con FARE ATTENZIONE alle PORZIONI: mangiamo di tutto senza demonizzare il cibo e senza esagerare con le porzioni. Assaporiamo ogni piatto con calma masticando bene. MANGIARE LENTAMENTE AIUTA A SENTIRE PRIMA IL SENSO DI SAZIETA'. Se siamo ospiti accettiamo il cibo che ci viene offerto, ma chiediamo di non riempirci troppo il piatto. Se prepariamo noi le pietanze mettiamole in modo da avere sott'occhio ciò che si deve mangiare, per rendersi conto se non sia il caso di ridurre il primo per farci stare anche il contorno. Utilizziamo piatti di dimensioni tali in modo che il pasto non appaia troppo misero come su un piatto grande e mezzo vuoto. Mettiamo prima il contorno di verdure un po' più abbondante rispetto al resto delle pietanze. Tra i tanti tipi di dolci scegliamo quello che ci piace di più concedendosi una giusta porzione mentre gli altri li destiniamo alle altre festività che seguono il natale. Nella preparazione in cucina coinvolgiamo anche i bambini, cuciniamo tutti insieme con le proprie mani qualche pietanza o dolce tradizionale. Per quanto riguarda gli alcolici ricordiamoci che è meglio non bere se ci mettiamo alla guida, che alcol e gravidanza non vanno d'accordo e che i bambini non hanno ancora il fisico pronto per assumere alcol. Facciamo attenzione anche ai nostri anziani in modo che non eccedano nel consumo di alcol soprattutto se prendono farmaci.


lunedì 5 dicembre 2016

FERRO E ALIMENTI CHE LO CONTENGONO

FERRO E ALIMENTI CHE LO CONTENGONO
Il ferro è un oligo-elemento fondamentale per la vita umana. Costituisce l'emoglobina, di cui garantisce la sintesi, ed ha la funzione di trasportare l'ossigeno dai polmoni agli altri organi. Si chiama ferro eminico il ferro facilmente mobilizzabile ed è contenuto solo in cibo di provenienza animale: carne rossa, frattaglie, tuorlo d'uovo, molluschi, cozze, vongole, sardine, gamberi, scorfano; ma non nel latte, latticini e carne bianca. Il ferro non eminico è contenuto nei vegetali soprattutto legumi, ortaggi a foglia verde, cavoli, broccoli, frutta secca, semi oleosi, erbe aromatiche. La cottura prolungata delle carni provoca una moderata perdita di ferro per esempio la bistecca al sangue ha più ferro dello spezzatino mentre la cottura prolungata dei legumi ne facilita l'assorbimento. Se le verdure vengono bollite in tanta acqua almeno il 15% del ferro viene perduto nel liquido. Per migliorare l'assorbimento del minerale contenuto nei vegetali sono importanti i condimenti ad esempio succo e scorza grattugiata di limone ed arancia oppure si può aggiungere peperoncino fresco e non secco che non ha la vitamina C necessaria per facilitare la dissociazione degli ioni ferrosi dal cibo durante la digestione. Altra scelta è chiudere il pasto con frutta ricca di vitamina C tipo agrumi, fragole o kiwi. Anche l'acido lattico può migliorare l'assorbimento ad esempio l'abbinamento di yogurt con pistacchi.

giovedì 24 novembre 2016

BISOGNA SCEGLIERE GLI ALIMENTI SENZA ADDITTIVI?

BISOGNA SCEGLIERE ALIMENTI SENZA ADDITTIVI?
Ci sono organismi istituzionali governativi che valutano il rischio di tutte le sostanze chimiche proposte. Un esempio è dato dall'attività dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Nei paesi UE tutti gli addittivi alimentari sono  identificati da un numero preceduto dalla lettera E e sono indicati nell'elenco degli ingredienti sulle etichette. Grazie alle normative, ai controlli e alle analisi i consumatori sono tutelati da possibili rischi connessi alle sostanze chimiche aggiunte negli alimenti. L'acido citrico (E330),regolatore di acidità, è la molecola naturale del limone così come l'acido ascorbico (E500) è la vitamina C utile per evitare processi di ossidazione. Tra i coloranti compaiono molecole naturali come il licopene dei pomodori, le antocianine dei mirtilli o la curcumina della curcuma. Tutti questi sono innocui. Bisogna stare attenti invece ai nitriti e ai nitrati, usati nei salumi, negli affettati e nelle carni conservate per evitare la proliferazione di agenti patogeni. Il nostro metabolismo può convertirli in nitrosammine che accrescono, con l'uso abituale,  il rischio di tumori. Anche i solfiti , indicati nelle etichette con sigle che vanno da E220 a E228, efficaci nell'inibire la proliferazione di batteri e muffe, usati nel vino, nella frutta disidratata, nei frutti di mare, nella verdura conservata o nel baccalà, diventano tossici e nocivi se si supera la dose giornaliera mentre a concentrazioni minime non danno problemi. In particolare bisogna far caso ad aromi ed addittivi che possono mascherare il gusto di preparati industriali con materie prime di scarsa qualità per rendere più appetibile ad esempio uno snack o una merendina ricche di sale, di grassi e di zuccheri, ed è soprattutto per questo che fanno male.
 Leggiamo sempre le etichette per vedere tutti i componenti  con le relative quantità contenuti nell'alimento che vogliamo acquistare.

giovedì 17 novembre 2016

RIMEDI ANTIFREDDO E SALVALINEA

RIMEDI ANTIFREDDO E SALVALINEA
I migliori sono zuppe, minestre e minestroni, passati e creme di verdure. Oltre ad essere rimedi antifreddo e ad avere azione preventiva contro le malattie invernali fanno bene alla salute in ogni periodo dell'anno aiutando a raggiungere e mantenere la giusta linea. Sono numerose e varie le ricette di delicate creme di ortaggi per signore dai gusti raffinati; minestroni multivitaminici per bambini e ragazzi che devono crescere; cereali e legumi per i salutisti; passati privi di grassi e ricchi di brodo o zuppe come antipasto per chi è sempre a  dieta. Sono equilibrati dal punto di vista nutrizionale: apportano nelle giuste misure proteine, grassi e carboidrati. Se preparati con cereali integrali e legumi diventano una ulteriore, preziosa fonte di fibre vegetali, che favoriscono il lavoro intestinale, riducono l'assorbimento di zuccheri e grassi, permettono l'eliminazione di scorie tossiche e tengono lontani i fastidiosi gonfiori addominali. L'aggiunta di spezie o erbe aromatiche,oltre a renderli più gustosi, favorisce la produzione di enzimi digestivi. Consumati abitualmente, almeno 2 o 3 volte la settimana, tengono a freno colesterolo e trigliceridi mettendo a riparo dai rischi dell'ipertensione arteriosa e garantendo una protezione nei confronti del colon  irritabile. Questi piatti hanno  un notevole potere saziante e un basso valore calorico quindi nutrono senza pesare sulla linea. Iniziare il pasto con un primo piatto in brodo serve a rallentare i tempi di svuotamento dello stomaco e quindi sazia di più e dopo si mangia di meno. Il vantaggio dietetico della zuppa è diminuire automaticamente le calorie assunte durante il pasto.